FORZA ITALIA, QUALE FUTURO?

Prendo spunto da una riflessione di Marco Faraci che credo meriti di essere analizzata e
presa nella dovuta considerazione.
“Il messaggio della prima Forza Italia era borghese, positivo,
“can do” , si rivolgeva a chi aveva successo o comunque
nutriva una positiva ambizione ad averlo, o comunque riteneva
che avere successo dovesse essere ragione di orgoglio e non
di colpa. Oggi, troppo spesso, mi sembra che il centro-destra
– Fratelli di Italia in primis ma un po’ anche la Lega – gestisca
la propria comunicazione come se parlasse a “losers” , invidiosi
e alla ricerca di alibi e capri espiatori per il fatto di rimanere
indietro (l’ultimo l’Olanda cattiva perché fa pagare poche
tasse). E’ una mutazione culturale che mi piace poco…”
Non posso far altro che fare mia questa riflessione e fare ulteriori analisi.
Esiste un grande spazio politico nell’area liberale e liberista, questa è la grande sfida che
Forza Italia deve affrontare nell’immediato futuro.

Il mondo è cambiato e sta sempre più cambiando, la contrapposizione politica non si limita
più alla dicotomia tra destra e sinistra.
Se Forza Italia vuol sopravvivere al suo leader, deve necessariamente ritrovate lo spirito
guida, il famoso spirito del ‘94, che metteva al centro l’individuo, vera minoranza tra le
minoranze, e le sue dirette e verticale aggregazioni, famiglia e impresa, con al centro la
competizione, lo sviluppo e il libero mercato.
Se consideriamo una semplice Matrice di Vaughn vediamo che questa area politica è ampia
e completamente non presidiata. Quello è il posizionamento politico corretto di Forza Italia,
prima ce ne rendiamo conto minore sarà l’entità del disastro politico che ne potrà
conseguire.
In un paese che sebbene mai sia stato comunista mai sarà populista, senza un partito
politico moderato, liberale e liberista, che possa coalizzarne una grande fetta, esiste il
rischio concreto di farsi ammaliare dalle sirene di statalisti e populisti che distruggerebbero
le tante energie positive che in Italia e dall’Italia hanno preso iniziativa.

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